Trattamenti


La prima visita osteopatica

La prima visita rappresenta un momento fondamentale per instaurare un primo contatto tra osteopata e paziente, comprendere le problematiche presentate e individuare il trattamento più adatto alle esigenze teraupeutiche.

L’incontro dura circa 60 minuti e si articola in quattro fasi:

  1. Anamnesi – Raccolta delle informazioni sulla tua storia e sulle tue problematiche.
  2. Valutazione – Osservazione e test posturali e funzionali.
  3. Analisi osteopatica – Ricerca delle disfunzioni attraverso la palpazione.
  4. Trattamento – Applicazione delle tecniche più adatte.

Ecco una panoramica sintetica dei quattro pilastri principali dell’osteopatia, ognuno dei quali agisce su “livelli” diversi del corpo per ripristinare l’equilibrio generale (omeostasi)

Strutturale

Agisce sulla mobilità articolare concentrandosi sulle ossa, articolazioni, muscoli e tessuti connettivi.

Attraverso la manipolazione manuale vado a ripristinare la mobilità articolare riducendo tensioni che possono causare il dolore.

Viscerale

Agisce sugli organi interni e sulle strutture conettive che li supportano

L’obiettivo è migliorare la mobilità viscerale, favorendo la funzione fisiologica e ridecendo le tensioni.

Cranio-sacrale

Si interviene lavorando nel cranio, sul sacro e sul sistema cranio-sacrale come le strutture osse del cranio.

Attraverso manipolazioni delicate si cerca di favorire l’equilibrio del sistema nervoso centrale e dei tessuti circostanti.

Fasciale

Si concentra sulla fascia, una rete di tessuto connettivo che avvolge e collega muscoli, ossa e organi come una “seconda pelle” interna. Se si irrigidisce può causare stress, traumi o posture scorrette creando tensioni che limitano la mobilità e dolore.

Attraverso manipolazioni lente e pressioni delicate, lavoro per sciogliere queste restrizioni, ripristinando la fluidità e l’elasticità dei tessuti in tutto il corpo.